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Ultract III
Prodotti: Ultract III - Servo motori brushless compatti
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La serie Ultract III, che è prodotta dal nuovo impianto Phase Motion Control finora dedicato esclusivamente alla produzione di motori coppia ad alte prestazioni, è una gamma di servomotori brushless a magneti permanenti a terre rare, che impiega il brevetto Phase per il montaggio magneti superficiale che garantisce una alta densità di coppia ed una ridottissima inerzia. Rispetto ai precedenti ULTRACT II, i motori della serie ULTRACT III sono caratterizzati da una serie di importanti innovazioni:

Ultract III
  • Albero standard: Phase Motion Control introduce nella serie ULTRACT III l'albero con sede di chiavetta riempita da un inserto rettificato insieme all'albero (foto in basso). Nel caso di montaggio con calettatore (raccomandato) l'albero è assimilabile ad un albero liscio. Nel caso di uso di chiavetta (sconsigliato ma talvolta inevitabile) al montaggio si rimuove l'inserto e l'albero mostra la sede della chiavetta standard. L'equilibratura dinamica è effettuata con la mezza chiavetta, per cui anche l'equilibratura della parte applicata puo' essere evitata.
  • Freni di stazionamento: Tutti i motori, ad eccezione del 071040, hanno una cavità interna che consente l'alloggiamento del freno anche in tempi successivi alla fabbricazione del motore. I freni sono del tipo a magnete permanente a terre rare, il che consente di operare senza ferodo; viene così risolto il problema dell'inquinamento della cavità interna del motore in seguito all'usura del ferodo in caso di azionamento improprio del freno.
  • Inerzie addizionali: Nella stessa cavità del freno è possibile il montaggio di una inerzia addizionale per compensare trasmissioni elastiche e giuochi tra il motore ed il carico
  • Carcassa liscia monopezzo e protezioni O-Ring su tutti gli accoppiamenti IP 65 per consentire lavaggio e sterilizzazione;
  • Connettori industriali circolari orientabili predisposti per cablaggio standard;
  • Cuscinetto anteriore maggiorato che consente uscita d'albero diametro 28 (su richiesta)
  • Velocità di picco 4000 rpm
  • Nuovi encoder induttivi Heidenhain assoluti monogiro e multigiri (4096), dotati di interfaccia seriale interamente digitale ENDAT che elimina i problemi di interferenza sui cablaggi analogici, targhetta elettronica con funzione AUTOSET (se utilizzato con gli azionamenti Phase Motion Control), precisione intrinseca 1', risoluzione 17 bit/giro. Per diverse applicazioni, lo stesso motore puo' montare anche resolver (precisione intrinseca 10'), ed encoder ottico sinusoidale assoluto (ERN 1385, precisione 20”)
  • Sonda termica KTY 84 che consente un monitoraggio continuo della temperatura motore
  • Tenuta a labbro sull'albero standard e accessibile dall'esterno per ricambio
  • Esecuzione flangia ed albero a tolleranza ridotta.

Ultract III

Caratteristiche di sistema con azionamenti Phase Motion Control:
La progettazione altamente modulare consente a Phase Motion Control di garantire tempi di consegna estremamente rapidi su tutte le esecuzioni standard con e senza freno. Grazie alla funzione AUTOSET e all'accoppiamento precostituito con gli azionamenti AXM e AXV, si possono realizzare i seguent pacchetti plug and play:

UL 030205M o N, AXM 04094 5000 rpm max, 2.6 Nm continuativi, 9 Nm picco;
UL 071040M o N, AXM 04094 4000 rpm max, 6 Nm continuativi, 13.5 Nm picco;
UL 071040M o N, AXM 06144 4000 rpm max, 7.5 Nm continuativi, 21 Nm picco;
UL 072030M o N, AXM 06144 4000 rpm max, 9 Nm continuativi, 21 Nm picco;
UL 072030M o N, AXM 09204 4000 rpm max, 13 Nm continuativi, 27 Nm picco;
UL 072030M o N, AXV 10144C 4000 rpm max, 14.4 Nm continuativi, 21 Nm picco;
UL 073030M o N, AXV 12284C 4000 rpm max, 3000 rpm continui, 18.2 Nm continuativi, 40 Nm picco;
UL 074030M o N, AXV 25554C 4000 rpm max, 3000 rpm continui, 28.3 Nm continuativi, 85 Nm picco.

Esecuzione standard:
encoder tipo M (Heidenhain ECI 1317 assoluto monogiro, interfaccia seriale digitale ENDAT, targhetta elettronica, funzione AUTOSET), connettori industriali circolari maschi potenza + segnale, orientabili; sonda termica KTY 84 nell'avvolgimento motore.


Opzioni su richiesta:

  • Freno di sicurezza, 24 Vdc, bloccato se non alimentato (Opzione B)
  • Inerzia addizionale nel motore (Opzione J)
  • Encoder assoluto multigiro Heidenhain EQI 1329 con interfaccia ENDAT e targhetta elettronica, funzione AUTOSET, (Opzione N)
  • Resolver (Opzione R)
  • Encoder ottico sinusoidale Heidehain ERN 1385, precisione intrinseca 20 secondi d'arco (Opzione S)

Ultract III


Note sulla caratterizzazione termica dei motori e sulla interpretazione dei dati tecnici.

I dati di specifica dei motori si riferiscono ad ambiente metrologico a 20 C, pressione atmosferica a livello del mare. Tutte le unità appartengono al Sistema Internazionale, le coppie sono espresse in Newton*m, le velocità in radianti/secondo.

Mentre la maggioranza dei dati tecnici (masse, velocità, inerzie) non danno generalmente luogo ad equivoci, la caratterizzazione termica dei motori è sovente oggetto di incertezze. Per una buona comprensione e previsione delle sovratemperature che si andranno ad incontrare in applicazione, è utile considerare quanto segue.

I servomotori brushless generano perdite proporzionali tanto al quadrato della coppia resa quanto, in prima approssimazione, al quadrato della velocità. In applicazioni cicliche, è quindi sufficiente in generale misurare o calcolare la media quadratica della coppia resa nel ciclo dato, e fare lo stesso con la velocità, per ottenere un punto di esercizio di coppia e velocità media (rms o Root Mean Square, quadratico medio) per cui, se il motore operasse a velocità e coppia costante in tal punto, le perdite e quindi il riscaldamento sarebbe esattamente uguale a quello dell'applicazione.

Da notare che per applicazioni cicliche veloci, il surriscaldamento del motore è proporzionale al quadrato della frequenza di battuta.

Stabiliti quindi i valori di coppia e velocità richiesti dall'applicazione, occorre confrontarli con le caratteristiche del motore per verificare se la temperatura dello stesso resterà entro livelli accettabili o meno.

In generale, i motori non ventilati scambiano calore con l'ambiente per convezione naturale e per conduzione tramite la flangia anteriore con il resto della macchina. Entrambi questi scambi sono assai limitati per cui la temperatura della carcassa del motore è assai prossima a quella dell'avvolgimento. I motori hanno avvolgimento in classe H per cui da un punto di vista della funzionalità del motore temperature fino a 150 C sono utilizzabili; spesso pero' tali temperature non sono accettabili dal punto di vista dell'applicazione, per cui si può preferire operare i motori a temperature più basse per migliorare la stabilità della macchina, per sicurezza dell'operatore, per garantire la vita dei lubrificanti, ecc.

Di conseguenza, i motori sono caratterizzati per due condizioni operative:

le curve definite in condizioni 1) rappresentano il modo operativo più conservativo; si ipotizza nessuno scambio termico sulla flangia, aria stazionaria, ed un innalzamento di temperatura del punto più caldo del motore limitato arbitrariamente a 65 C. Il servizio all'interno di quest'area ha buoni margini operativi;

le curve definite in condizioni 2) rappresentano invece le condizioni limite di massime prestazioni; incremento di temperatura pari a 100 C, scambio di calore tramite la flangia ipotizzando un accoppiamento con una massa di macchina elevata tale da non essere sensibilmente riscaldata dal motore. L'esercizio tra le curve 1 e 2 è quindi da valutare con maggiore precisione.

L'area S3 rappresenta la zona operativa utilizzabile in servizio intermittente od occasionale.





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