A Marco Venturini il Premio EY Imprenditore dell’Anno 2014 – Innovation

Si è svolta il 19 novembre a Milano, nella prestigiosa cornice del Palazzo Mezzanotte, l’assegnazione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno 2014. La manifestazione, nata negli Stati Uniti nel 1986 per celebrare quegli imprenditori che con ingegno e perseveranza hanno creato e sostenuto con successo la crescita della propria azienda, è giunta in Italia alla sua diciottesima edizione. Marco Venturini – Presidente e AD di Phase Motion Control – ha ottenuto il Premio di Categoria nel settore Innovation.

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Marco Venturini EY Imprenditore dell'Anno 2014Marco Venturini, studia a Milano ed è da sempre avidamente interessato ad ogni aspetto della conoscenza scientifica. Membro più giovane della Società Astronomica Italiana a 16 anni, si laurea con lode in Ingegneria Nucleare a 22, mentre è già da un anno ricercatore presso l’Università della California a Berkeley. Vende un brevetto sulla conversione di energia a Texas Instruments e si trasferisce dagli USA in Inghilterra. Il desiderio di saldare l’elettronica con l’elettromeccanica lo porta alla Philips che vuole realizzare in un suo stabilimento italiano i primi motori elettronici. Nascono quindi, vicino a Genova, i motori “brushless” per uso industriale, prodotti nello stabilimento di Casella e da principio solo venduti negli Stati Uniti, mentre oggi ubiqui in ogni settore dell’automazione. Ma la multinazionale Philips subisce una grave crisi e Venturini decide quindi di fondare Phase che nasce nel soppalco di un garage, in cui non si può stare ritti ma solo curvi su un tecnigrafo. Qui, fortunosamente e di notte, e utilizzando come capitale i proventi del lavoro di consulente svolto di giorno, vengono creati prodotti per l’ente spaziale europeo e con i proventi viene finanziata ulteriore progettazione e produzione, con accordi con terzisti prima, con investimenti propri poi. Nel 1999 viaggia in Cina per apprendere e acquisire la tecnologia delle terre rare, essenziali per migliorare le prestazioni dei prodotti, e disponibili solo in Cina. Nel 2001, dall’incontro con un giovane locale che decide di abbandonare il lavoro e tentare, nasce Phase Cina, a maggioranza italiana. Dopo un inizio difficile, Phase oggi occupa in Cina 700 persone su tre stabilimenti e produce automazione per il vastissimo mercato cinese. Il giovane partner di allora è oggi direttore generale del gruppo, e gestisce l’operativo italiano e cinese, mentre vari responsabili italiani si sono avvicendati tra i due poli, conquistando una bella integrazione tra due mondi molto diversi.

Premiazione EY Imprenditore dell'Anno 2014

Posted on gennaio 31, 2015 in News, Senza categoria

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